Pensieri sparsi

Pensieri sparsi

1.16 della notte. Le cicale hanno smesso di frinire solo ora. Un alito di aria fresca entra dalla finestra. Continuo a leggere Kafka on the Shore: rumore e caldo mi hanno tenuto sveglia e ho bisogno di stancarmi di nuovo.

Il giorno dopo scopriamo su Wikipedia quanto le cicale siano rumorose – tanto da poter causare perdita di udito agli umani, se troppo vicine.

Il caldo che non molla mai, giorno o notte che sia, è l’aspetto più fastidioso di essere in Italia in estate. Mentre collezioniamo scatole di Polase, ci arrendiamo alla stanchezza che ogni tanto ci fa dormire in pieno giorno.


Dimenticarsi del Covid-19. Si può. Durante il paio di giorni e una notte passate da amici al mare, mi è successo.

Mantenere le distanze e indossare mascherine in luoghi chiusi sono ormai automatismi, come chiudere la porta di casa sovrappensiero. Non mi aspettavo però di essere in grado di perdermi nei discorsi – tra un pasto e l’altro, un bagno e l’altro – tanto da dimenticare la situazione in cui stiamo vivendo da più di un anno.


Un anno fa. La nostra vita era ancora in UK. Ma eravamo già altrove con la mente, dato che diversi mesi prima avevamo deciso di trasferirci in Scandinavia. Con la pandemia, i nostri piani sono stati messi in pausa indefinitamente.

Ricordo molto bene la nostra indecisione, e quante volte al giorno potessimo cambiare idea sul nostro futuro più immediato.

“Stiamo qui?” – “Ma che senso ha?”

“Andiamo via?” – “Okay, ma dove?”

“Torniamo in Italia?” – “Okay, ma dove?”

“Restiamo ancora un po’,
vediamo cosa succede.”

Come Bill Murray insegna, il nostro giorno della marmotta si è interrotto quando abbiamo finalmente deciso di fare la cosa giusta per noi: lasciare il paese una volta per tutte.

Grazie a conversazioni recenti, ho avuto la possibilità di riflettere sulle diverse esperienze di vita durante la pandemia nei due paesi. In UK uscivamo raramente di casa, nonostate fosse permesso: il fatto che le mascherine non fossero obbligatorie durante il primo lockdown, sommato all’approccio del governo inglese su emergenza sanitaria e non solo, non ci facevano sentire al sicuro.

In Italia, per lo più, indossare una mascherina è una questione di rispetto per gli altri, ed è tutt’ora obbligatorio in alcune situazioni. Nonostante al momento non si debbano tenere all’aperto, un numero alto di persone le indossa comunque. Questo ci permette di vivere un po’ più serenamente.

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